Unione civile di coppie omosessuali

da admin

Finalmente nel maggio 2016 il Parlamento ha dato il via libera definitivo, dopo mesi di accese polemiche, all’unione civile di coppie omosessuali. La legge Cirinnà, ufficialmente detta”Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”, estende alle coppie omosessuali la quasi totalità dei diritti e dei doveri previsti per il matrimonio. Fanno eccezione l’obbligo di fedeltà e adozione.

I dati relativi a queste unioni civili di coppie omosessuali sono sempre più in crescita. L’evidenza di questi dati sottolinea come l’Italia abbia relegato tante famiglie all’ invisibilità senza alcuna tutela. La legge sulle unioni civili ci ha consegnato un Paese migliore ed è stato il primo passo nella strada verso la piena uguaglianza. 

L’unione civile di coppie omosessuali si svolge come il rito civile per le coppie eterosessuali, garantendo finalmente il riconoscimento di tale unione davanti allo stato italiano e conferendo dignità costituzionale alla coppia.

matrimonio di coppie omosessuali

La legge Cirinnà prevede alcuni requisiti perché due persone omosessuali possano costituire un’unione civile. Innanzitutto è chiesto che entrambe le parti siano maggiorenni, il consenso non deve essere estorto con violenza, e  non devono esserci cause impeditive. Tra le cause impeditive  vi sono precedenti matrimoni o unioni civili, l’interdizione di una delle due parti per infermità mentale o un legame parentale tra i futuri coniugi.

La legge Cirinnà prevede inoltre la nullità dell’unione civile qualora una delle parti sia stata condannata per l’omicidio consumato o tentato nei confronti della persona coniugata o unita civilmente all’altra parte.

Il verificarsi di una o più di queste cause impeditive rende nulla l’unione civile tra persone dello stesso sesso.

La formulazione dei diritti e dei doveri ricorda in parte quanto stabilito dall’art.143 del codice civile in materia di matrimonio. È proprio l’ottenimento del riconoscimento dei diritti e dei doveri ad aver risposto all’esigenza di regolamentazione delle unioni omosessuali. Quelli che probabilmente appaiono diritti e doveri scontati per le coppie eterosessuali coniugate sono stati oggetto di rivendicazione da parte delle coppie omosessuali. A differenza di quanto previsto per le persone eterosessuali coniugate, per le coppie omosessuali non era previsto ad esempio l’obbligo di assistenza morale e materiale.

La legge Cirinnà estende, dunque, anche alle unioni civili di coppie omosessuali, parte dei diritti e dei doveri che il codice civile pone a carico dei coniugi. Dalla costituzione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso derivano l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Le persone unite civilmente concordano l’indirizzo della vita familiare e fissano la residenza comune.

Per quanto riguarda i rapporti economici, la legge Cirinnà prevede che il regime patrimoniale ordinario è la comunione dei beni. Resta salva, così come nel matrimonio, la facoltà per le parti di pattuire una diversa convenzione patrimoniale.

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